Focareddha di San Ciseppe a Supersano


Focareddha di San Ciseppe a Supersano

Siete mai stati in vacanza nel Salento in questo periodo dell’anno?

Forse no, perché questo, in effetti, non è il periodo tipico del boom turistico estivo.

Eppure, che ci crediate o meno, questa terra offre anche percorsi turistici lontani dalle consuete mete marittime.

Marzo, in particolare, è un mese ricco di appuntamenti gastronomici, religiosi e folcloristici.

La zeppola, il dolce tipico dedicato a celebrare tutti i papà della provincia, né è un esempio, forse il più eccelso, di questa cultura in cui, sacro e profano, si mescolano in un connubio romantico e del tutto originale.

A questa consuetudine si accompagnano tradizioni come le “Tavole di San Giuseppe” e, la mia preferita, la “Focareddha di San Giuseppe”.

Supersano fa da cornice a questa antichissima manifestazione: in passato, ogni rione allestiva il suo piccolo falò (focareddha in dialetto) con i rami della rimonda degli ulivi (sarcine) e veniva acceso dopo le celebrazioni religiose in onore di San Giuseppe. Gli abitanti del riunione si riunivano così al caldo per passare un po’ di tempo insieme durante la fredda serata invernale.

Oggi la focareddha è diventata una, grande e maestosa.

Viene allestita in Piazza Arcangelo Magli il 19 marzo, in serata, e per allietare le chiacchere (fattareddhi: sagaci commenti e racconti sul paese) intorno al fuoco vengono allestiti stand enogastronomici a base di costatine di maiale, pezzetti di cavallo al sugo, legumi alla pignata e tanti dolci.

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